New Old World
- 9 set 2016
- Tempo di lettura: 5 min
Breve racconto di fantascienza dove un cavaliere del futuro si trova costretto a combattere da solo un'invasione aliena.
Ideato per diventare un corto in computer grafica con esplosioni e combattimenti alla Michael Bay.
Da nuvoli arancioni che riflettono la luce del tramonto sorgono le punte di alcuni grattacieli. Sotto le nuvole sorge una città formata da palazzi volanti coperti da schermi con le pubblicità della Cola e del nuovo push-up, edifici a forma di disco composti principalmente di vetro e le linee della metropolitana all’aperto che galleggiano in aria.
Fuori dalla città, in un deserto roccioso, ci sono le rovine di una navicella spaziale. All’esterno c’è un cavaliere con un armatura metallica sporca e rovinata, ha un casco con una visiera parasole e alle spalle un fucile a impulsi elettromagnetici. Un’enorme nave spaziale si sta avvicinando al pianeta, le sue pareti esterne sono di legno e muschio incastonate in quella che sembra la pelle di un gigantesco rettile. La nave è un essere vivente, che si muove nello spazio come uno squalo nell’oceano.
Il cavaliere vede la navicella che sta atterrando. Sale sulla moto volante al suo fianco e si dirige verso di essa. La nave atterra, lo sportello si apre rilasciando una nuvola di fumo bianca, dal suo interno scendono alcuni alieni, simili ad alberi, ricoperti di muschio sulle estremità di braccia e gambe. Sul petto hanno inciso dei segni tutti diversi, ma simili. Insieme a loro ci sono alcuni animali, simili a rettili di medie dimensioni, ma con ali piumate. Il cavaliere accelera mentre segue con lo sguardo i numerosi animali, che si sparpagliano per la città. Tra le zampe hanno delle specie di uova e, quando le lasciano, esplodono in una gigantesca onda verde che distrugge i palazzi più vicini. Dopo le esplosioni dal cielo cadono delle spore che fanno crescere delle gigantesche piante che distruggono ciò che era rimasto.
Il cavaliere si ferma, di fronte ha se ha l’armata di alieni. Scende dall moto ed estrae la spada dalla lama argentata con riflessi blu nel centro e si mette in posizione. Il cavaliere si scaglia contro gli alieni. I nemici hanno lunghi artigli che più volte graffiano la sua armatura. L’uomo uccide più alieni possibili, ma sembrano un esercito di zombie che pian piano lo circondano senza concedergli via d’uscita. Dalla cintura dell’armatura il cavaliere fa cadere un ordigno che rilascia un’onda sonica liberandolo dagli alieni. Preme alcuni pulsanti sul braccio, un fluido scorre tra alcuni tubicini della sua armatura. Al cavaliere si gonfiano i muscoli. Dall’elmo si vedono le iridi illuminati di giallo.
Il cavaliere inizia a muoversi il doppio della velocità di prima (lasciando una scia al suo passaggio). Uccidendo la maggior parte degli alieni, impotenti di fronte al suo nuovo vigore.
Dalla nave esce il capo degli alieni, simile agli altri, ma più grosso e con indosso un’armatura ricoperta di squame colorate, alle spalle ha piccole liane che strisciano lungo le braccia come serpenti e si attorcigliano sui tre corni sugli avambracci (simili a quelli che ha batman).
Il cavaliere si avventa su di lui, ma viene respinto dal nemico con un’onda d’urto (simile alla forza jedi) che lascia una scia viola. L’uomo lancia un fumogeno che rilascia un fumo nero. L’alieno si guarda attorno cercando il proprio avversario. Il cavaliere lo attacca alle spalle graffiandolo sul fianco, per poi sparire nuovamente tra il fumo, lo attacca di nuovo
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colpendolo dietro al ginocchio. La gamba dell’alieno cede lasciandolo in ginocchio. L’uomo lo sta attaccando per la terza volta, ma l’alieno riesce a girarsi e bloccare la spada con la mano, mentre con l’altra lo respinge con un’onda d’urto.
Mentre il fumo si dirada il cavaliere si allontana dal nemico, pianta i piedi a terra e tende la spada verso il suo bersaglio. Dall’arma dell’uomo esce un raggio laser che colpisce in pieno l’alieno. Prima che possa cadere a terra il cavaliere gli è addosso sferrando un fendente che gli trapassa metà costato.
Il nemico cade a terra con la spada incastrata nel torace grondando sangue bianco. Il cavaliere prova a estrarre la lama, ma non riesce. Dalla ferita dall’alieno escono fili d’erba che si ricongiungono tra loro fino a chiudere la ferita bloccando al suo interno la spada. L’alieno si rialza, estrae l’arma e la spezza.
Il cavaliere prende il fucile dalle spalle, ma prima di poter far fuoco l’alieno lo attacca con l’onda d’urto. Il cavaliere viene sbalzato all’indietro. Quando si rialza vede il nemico che si avvicina velocemente. Preme i pulsanti sul braccio facendo uscire delle ali (meccaniche) dalla schiena. L’uomo si libra sopra l’alieno che allunga letteralmente il braccio, gli afferra la caviglia e lo sbatte a terra due volte, poi lo fa roteare e lo lancia in aria.
L’alieno tocca con entrambe le mani il suolo. Sotto di lui cresce un enorme albero che raggiunge l’altezza del cavaliere, fermo e dolorante, in volo. L’alieno è sulla punta dell’albero. Allunga la gamba verso il vuoto. Sotto il suo piede cresce un ramo che si allunga mano a mano che avanza.
Il cavaliere prende la mira con il fucile e spara due volte, colpendo il ramo sul quale cammina l’alieno che cade nel vuoto. L’uomo si lancia su di lui sparando. L’alieno da le spalle al nemico, prestando attenzione solo a ciò che si trova sotto di lui. Il cavaliere gli è quasi addosso. Una liana si allunga e si avvicina all’alieno che la afferra e oscilla lateralmente evitando il nemico.
Il cavaliere rallenta per tornare verso l’alieno, ma questi gli salta addosso strappandogli le ali, facendolo precipitare verso il suolo facendogli perdere il fucile. Poco prima di toccare il suolo l’alieno si stacca dal cavaliere e si aggrappa a un ramo dell’albero. L’uomo riesce ad attivare i propulsori che, assieme alle ali, gli consentivano di volare, attutendo parzialmente la caduta.
Il cavaliere è a terra, il suo corpo ha formato un cratere. L’alieno si erge sopra di lui, estrae un corno dall’avambraccio che si allunga formando una lama appuntita che bandisce con entrambi le mani sollevate sopra la testa. Il cavaliere lo guarda, allunga il braccio verso il nemico prima che cali il colpo fatale e lo trapassa con la mano che, staccatasi dal braccio, ha formato un proiettile che lo colpisce lasciandogli un buco nel petto.
Il cavaliere si alza con difficoltà e si riprende la propria mano-proiettile. Dalla cintura estrae una bomba che mette all’interno dell’alieno attraverso il buco che gli ha procurato. Fa esplodere il nemico del quale rimangono solo piccoli pezzi e sangue.
Il cavaliere sparge sui resti un liquido (che si trovava nella cintura). Il liquido si muove avvolgendo tutto ciò che rimane dell’alieno. Una volta che tutte le parti sono al suo interno il fluido converge tutto in un punto formando una sfera liquida che cambia colore e si solidifica formando una pallina metallica.
Il cavaliere torna ai resti della navicella. Entra in una stanza buia. La poca luce (di colore azzurro) proviene da una vasca verticale di forma cilindrica, fatta interamente di vetro, alta circa tre metri e piena d’acqua. Il cavaliere prende la pallina e la avvicina alla vasca, la palla attraversa il vetro, come se fosse liquido. La sfera piano piano si scioglie mostrando i resti dell’alieno che si sta lentamente rigenerando. Il cavaliere si gira verso la stanza, la quale contiene più di cinquanta vasche occupate da altri alieni.
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