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Old Wild Veffa

  • 9 set 2016
  • Tempo di lettura: 3 min
Il tizio più pazzo che abbia mai immaginato, abita nel far west e diciamo che non è molto sveglio e in tutta la sua vita ha amato una sola... cosa.
Se state cercando una storia comica ai limiti dell'assurdo e veloce da leggere questo è il racconto ideale.

E’ stato il mio ultimo duello, l’unica volta che la mia Veffa mi ha tradito. Sto cadendo morente e ogni secondo sembra un’ora e tutta la vita mi sta scorrendo davanti. Mi ricordo che comprai la mia pistola quando avevo dieci anni, la pagai quattro soldi, letteralmente. All’epoca non ero molto sveglio e diedi al mercante 4 monete d’argento. Mio padre mi picchiò tutto il giorno, con quel prezzo potevo comprarne cinque di pistole, tutte più belle della mia. Io però mi ero innamorato di lei, quella vecchia pistola piena di polvere mi chiamava, voleva che la comprassi a qualunque prezzo.

La chiamai Genoveffa, non so perchè gli diedi quel nome, l’ho già detto che non ero troppo sveglio. Ricordo la prima volta che andai a sparare alle lattine vuote, Veffa aveva un rinculo talmente forte che ogni volta che sparavo cadevo per terra. Quel giorno uccisi una mucca al nostro vicino e, quando venne a lamentarsi da mio padre, diedi la colpa a Hank l’ubriacone del villaggio. Per punirlo chiunque poteva sparare alla lattina che gli misero sulla testa. Andò tutto bene finché non mi offrii io... Gli tirai via un orecchio, non fu un bello spettacolo, ma cavolo quanto era potente Veffa.

Il mio primo duello lo feci a 13 anni, sfidai un saloon, e non intendo le persone all’interno, ma il saloon stesso. Quando cercai di entrarci aprii con forza le porte che, tornando indietro, mi presero in faccia. Così, all’alba del giorno seguente, andai di fronte al saloon e gli sparai vincendo il duello... Ma poi mio padre dovette pagare il proprietario per i danni. Non prendevo tante botte da quando avevo comprato Veffa.

Intorno ai vent’anni scoprii qualcosa di completamente nuovo: le ragazze. Me ne piaceva una di nome May. Era bellissima, aveva tutti i denti e delle tette enormi. Iniziai ad uscire con lei finchè una sera non facemmo sesso.... almeno credo che quello fosse il sesso, May dice di no, ma secondo me si. Comunque il giorno dopo la dovetti lasciare perchè Veffa era gelosa, cercai di dirle che potevo amare entrambe, ma lei non voleva sentir ragioni, era gelosissima. Oggi però sul punto di morte sono felice che sia andata così, che abbia potuto passare il resto della mia vita solo con la mia Genoveffa. Ed eccomi qua alla veneranda età di 25 anni, anzi no 26, o forse... Va be, ad uccidermi è stato mr. Broke un tipo che fa un lavoro importante che non ricordo troppo bene. Non ha apprezzato il mio scherzetto, ho riempito di colla la sua sella e le briglie e ho fatto bere al cavallo tutto il caffè che riusciva ad ingurgitare. E’ stato un vero spasso, da morir dal ridere. Così, una volta liberato mr. Broke mi ha sfidato a duello, ma Veffa mi ha tradito proprio ora che avevo più bisogno di lei, inceppandosi quando ho premuto il grilletto. Perchè mi hai fatto questa vecchia mia? Non ti ho dato abbastanza amore in questi anni? So che eri troppo per me, eppure avevamo un legame intimo. Sto morendo e il mio ultimo desiderio è vederti ancora una volta Veffa, vedere il sole riflesso sulla tua canna e... hai la sicura inserita? Hai la sicura inserita! Allora non mi hai tradito, sono io ad essermi sbagliato, potrai mai perdonare un uomo sul proprio letto di morte? Certo. Addio Genoveffa, ti amo.

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