Fifa 17: The Journey
- 9 ott 2016
- Tempo di lettura: 7 min
Un articolo su Fifa 17? Cosa centra con il sito? Ebbene per chi fosse appena arrivato nel 2016 dopo aver viaggiato nel tempo con una DeLorean (si lo so era 2015 ma il gioco è uscito ora) e non lo sapesse Fifa ha inserito per la prima volta una storia: The Journey, Il Viaggio. Il gioco racconta di Alex Hunter un giovane talento inglese che fa il suo esordio in Premier League.
Prima di iniziare il Viaggio il gioco ci chiede di scegliere la squadra preferita di Alex (ovviamente solo tra quelle inglesi). Mi chiedo ancora adesso a cosa sia servito a parte far vedere che lui aveva la cameretta con i colori e i poster di quella squadra.
La prima volta che vediamo Alex è un bambino che sta giocando la finale di un torneo locale. Assieme a lui vediamo Gareth Walker, il suo migliore amico che gioca nella sua stessa squadra. Tra il pubblico ci sono Jim, il nonno di Alex, leggenda del calcio inglese degli anni '60, il padre anche lui calciatore (che però ha dovuto concludere la propria carriera per un infortunio) e la madre.
Il rapporto tra i genitori di Alex non si può definire pacifico. Anche dopo la finale vinta i genitori litigano anziché festeggiare con il figlio e Gareth.
Differente invece il rapporto con il nonno che lo stimola a lavorare sodo per raggiungere i propri obiettivi e non vedere il calcio come una scorciatoia nella vita, ma come una passione che va coltivata giorno per giorno.
Saltiamo avanti nel tempo e arriviamo ai giorni nostri, Alex ha 17 anni (si, è un 2000 e sta cosa mi sconvolge) e deve fare un provino per farsi vedere dalle squadre più importanti d'Inghilterra. Durante le esercitazioni si può scegliere quale ruolo farà Alex (scelta in realtà limitata tra quelle d'attacco, ala destra o sinistra, centrocampista avanzato o attaccante puro). Una volta passato il provino si vola dall'altra parte del mondo a fare le partite pre campionato.
Prima delle amichevoli però cosa succede:
1. Alex trova il suo agente che tra l'altro è un grande fan di Jim.
2. Conosciamo Danny Williams, un calciatore che ci sta subito sulle palle, ma che apprezzeremo più avanti.
3. I provini li fai con quel parassita di Walker (dico parassita, perchè non si vede mai la sua famiglia e scrocca sempre qualcosa da Alex) e, caso vuole, che sceglierete di giocare nella stessa squadra.
Prima di scegliere in quale squadra andare (tra quelle di premier) il gioco mostra una panoramica con le richieste della società, un voto medio, un tot di goal più vari bonus. Io ho scelto il Leicester poiché era quella che, per una media di 7,5 pagava più di tutte le altre squadre e ovviamente un po' di affetto e rispetto per l'impresa dell'anno precedente.
Comunque sfiga (o fortuna in questo caso) vuole che durante le amichevoli in America l'attaccante (Vardy in questo caso) si faccia male e quindi ci sia più spazio per un punta, ma attenzione sia Gareth che Alex giocano in quel ruolo e il posto libero è uno solo.
Inizia la Premier e quel piccolo str***o di Gareth è titolare, mentre Alex parte sempre da riserva. Ogni partita riesce a giocare circa 20 minuti in cui il mister gli chiede di fare la partita della vita rendendo quindi impossibile realizzare gli ordini richiesti.
Altra stoccata, la squadra compra Harry Kane, proprio per togliere a Hunter ogni possibilità di giocare.
La società decide quindi di dare Hunter in prestito a una squadra di Football League Championship (ovvero la serie B inglese). Qui Alex può giocare e mostrare le proprie doti a suon di goal e belle prestazioni.
Inoltre qui ritrova Williams, molto più simpatico di Gareth che, negli ultimi tempi, era stato davvero scontroso e fin troppo competitivo con l'amico.
Ad aggiungere odio nei suoi confronti sono i commenti che fa sui social. Ne il Viaggio, nel menu tra una partita e un allenamento, c'è la possibilità di leggere cosa dicono di Hunter sui social e quello che dice Gaz (così si fa chiamare il parassita) sono continue prese per il culo verso Alex e il fatto che giochi in una serie minore.
Tutto va come deve andare e a metà campionato il Leicester richiama Alex in squadra date le belle prestazioni durante il prestito (Inoltre la società gli da un loft niente male in cui vivere). All'arrivo di Alex però Walker decide di cambiare squadra perchè non vuole essere rimpiazzato e fare la riserva.
Il campionato procede e in tutto questo tempo il padre di Alex non si fa vivo, sparito dall'Inghilterra e assolutamente non interessato a vedere il figlio (A differenza della madre che anche se non l'ho citata continua a sostenere il figlio sia di persona che sui social). Il nonno continua a spronarlo e veniamo a conoscenza del fatto che l'unico trofeo che non ha mai vinto è la FA Cup, il torneo nazionale (la nostra Coppa Italia, che qua da noi non conta niente, ma per gli inglesi è importantissima dato che è la prima competizione ufficiale nella storia del calcio).
La squadra non per forza vincerà il campionato dipende dalla bravura del giocatore, ma per forza vincerà la FA Cup (Nel caso si perdesse una partita il gioco la farà rifare). La cosa migliore della finale è che è giocata proprio contro la squadra di Walker che, anche negli spogliatoi, continua a provocare Alex dicendogli che era suo amico solo per via dei suoi agganci nel mondo del calcio. Che soddisfazione far perdere quello stronzo!
Prima di arrivare alla finale e alla conclusione de il Viaggio Alex diventa un testimonial dell'Adidas aumentando la propria fama e popolarità.
Ah ovviamente dopo aver vinto la finale il padre di Alex si fa rivedere e lui, giustamente, lo manda a quel paese.
Il gioco finisce con Alex davanti al notiziario con il nonno, la madre, Williams e l'agente. La notizia è che tra i possibili convocati in nazionale c'è il nome di Alex Hunter.
Novità della modalità: Uno dei fattori che ho più apprezzato del viaggio sono stati gli allenamenti. Tra una partita e l'altra infatti Alex si deve allenare in tutti i ruoli e in base ai suoi rendimenti l'allenatore deciderà se tenerlo titolare, riserva o sostituto.
Ho già accennato la parte social, dove si può vedere che cosa pensano di Alex i fan e gli altri calciatori come Williams, Walker e Kane. (In pratica è Twitter solo che non potevano scrivere Twitter)
Con l'aumento dei fan arriva quindi la possibilità di essere uno dei testimonial dell'Adidas.
L'utente potrà, in alcune occasioni, decidere cosa far dire ad Alex: una risposta impulsiva (che farà aumentare i fan, ma diminuire il rispetto dell'allenatore nei tuoi confronti), una risposta pacata (che darà l'effetto opposto) e una risposta bilanciata (che in media non aggiunge o toglie niente). Ovviamente gli effetti delle risposte non sempre sono uguali, a volte non tolgono nulla e a volte quello pacato fa aumentare anche i fan, dipende dal tipo di risposta e da quanto Alex se la tira o pensa di essere superiore ai compagni.
Fuori dal campo: Chi ha visto il trailer si è illuso, anche solo per un istante, che si potesse usare Alex anche al di fuori del campo, muoverlo nel mondo esterno in stile The Sims. Ovviamente non è così, l'unica cosa che si può fare è rispondere alle domande poste.
Io lo trovo davvero un peccato perchè mi piacerebbe davvero un sacco poter avere una vita al di fuori dal campo. Certo è un gioco di calcio ed è ovvio, oltre che giusto, che si concentri sulle partite e gli allenamenti, ma mi piacerebbe avere la possibilità (magari dal prossimo Fifa) di poter far qualcosa in più, come cambiare il taglio di capelli o fare dei tatuaggi, decidere che macchina guidare, se uscire con qualche ragazza, scegliere che scarpe usare o se indossare i polsini o una maglia con una dedica. Piccole cose per aumentare l'immersione nel mondo di Alex.
Durata: Purtroppo il gioco dura solo una stagione e quindi lo si finisce molto in fretta. Ovviamente c'è da tenere conto che Fifa non gira attorno a il Viaggio, è un di più, finita la storia nessuno rivenderà il gioco, continuerà a usarlo con gli amici, a fare la carriera classica o usare l'ultimate team; di cose da fare ce ne sono.
Inoltre sarebbe quasi sbagliato far durare il viaggio più di anno per diversi fattori tutti collegati a quanto esso sia realistico. Per essere più chiari, ogni anno le squadre modificano le maglie e non sarebbe realistico se nel 2019 il Leicester ,o qualunque altra squadra, avesse ancora la maglia di 3 anni prima. Ancora più importante sono i compagni di squadra, così facendo si ignorerebbe il mercato e magari nel 2019 mi troverei ancora un giocatore andato via nel mercato invernale.
Si può aggirare questo problema? Ni.
E' giusto che duri un anno, ma allora datemi più cose da fare. Prima fra tutte la possibilità di giocare in Champions League (o Champions Cup dato che i diritti ce li ha PES), in nazionale, poter scegliere squadre da tutto il mondo e non solo quelle di Premier e poi ampliare la quantità di cose da fare. Oltre alla vita al di fuori dal campo (già citata) io ho trovato un poco controllo su Hunter, per esempio sapevo quanti goal avevo fatto io ma non potevo consultare la lista dei capocannonieri e sapere dove mi fossi piazzato.
Cosa c'è dopo?: Secondo me su Fifa 18 continuerà la storia di Alex Hunter e questa modalità, finché funziona, durerà parecchio. Probabilmente per fidelizzare ulteriormente i giocatori. Ovviamente Fifa ha una fanbase che in pochi possono vantare e delle vendite da capogiro, ma come ci si assicura che tutti gli utenti tutti gli anni comprino il gioco e non che lo facciano un anno si e uno no? "In fondo ho il 17, il 18 non ha troppe novità, magari comprerò il 19". Cosa che ho fatto io comprando il 15 e il 17 e non il 16. Bene la storia che si protrae negli anni potrebbe aumentare la continuità.
Ora io non capisco nulla di mercato ne so quali siano le cifre esatte che fa Fifa, ma basandomi sulla mia esperienza, so che se ci sarà il Viaggio 2 e che io comprerò il prossimo Fifa e sarò ancora più motivato se aggiungeranno più funzioni al suo interno.

Luca Puggioni
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